QUINTA EDIZIONE – SJW

La quinta edizione del Sapri Jazz Waves conferma la sua forte crescita e la sua natura itinerante nell’esplorazione degli angoli suggestivi della città.
Quest’anno a fare da cornice ai tre previsti live, sarà l’Arena del mare, dove sarà allestita l’area concerto e back stage interviste, con un palco proprio a ridosso della baia di Sapri.
Ospiti dell’edizione, che si esprimerà in uno sforzo musicale concentrato in tre giorni consecutivi, tutti previsti alle ore 21.30, vedranno esibirsi venerdì 31 luglio: Daniele di Bonaventura Band’Union, che col suo quartetto festeggia i dieci anni di collaborazione musicale; sabato 1° agosto, il duo formato dalla voce di Barbara Casini, accompagnata al pianoforte da Alessandro Lanzoni, che presenteranno l’ultimo album “Uma muhler” con chiusura rassegna, domenica 2 agosto, affidata a un gradito ritorno, in quartetto, della pianista Elisabetta Serio, che è reduce dalla fortuna parentesi musicale durata tre anni, accanto a Pino Daniele.
La Serio regalerà alla rassegna, la presenza di una grandissima voce soul blues, Sarah Jane Morris.
Con la presenza della voce britannica, il Sapri Jazz Waves ha il suo meritato, primo ospite straniero internazionale.
Buona estate e buona musica!


Quarta edizione – SJW

La potremmo definire un po’ l’edizione o comunque l’anno zero, in cui abbiamo rinnovato il Sapri Jazz Waves soprattutto nel look ed in una maggiore attenzione ai seminari, divenuti tecnicamente “Clinics”. Fondamentali per la crescita della rassegna, sono stati altri incontri, da cui sono nate preziose collaborazioni. Per la nuova veste grafica ci siamo rivolti ad un team tutto al femminile, uno studio di progettisti grafici associati, conosciuti a Napoli, lo “Ohne Studio” che con tenacia e volitività ci hanno affiancato nel progetto di restyling grafico del Sapri Jazz Waves.

Un altro incontro importante, con Giovanni Rago, ha portato ad una nuova formula per le Clinics. I corsi saranno a cura dei musicisti: Giovanni Rago, Felice Del Gaudio e Bruno Cucciniello e l’offerta didattico/formativa sarà ancora più ampia.

Il cartellone artistico della quarta edizione prevede le esibizioni il 27 luglio di un trio d’eccezione, ad Enzo Pietropaoli, Gabriele Mirabassi e Luca Mannutza il compito di aprire ufficialmente la quarta edizione. Il Trio promuoverà un progetto musicale che è un excursus sulla musica brasiliana da Jobim a Joao Gilberto con contaminazioni e sapori jazz.

Per questa edizione non mancherà la presenza artistica femminile, infatti il 2 agosto, sarà la volta della pianista italiana più conosciuta e più importante nel panorama jazzistico anche internazionale, Rita Marcotulli, autrice tra l’altro, di alcune delle colonne sonore di grandi successi cinematografici.L’ultimo in ordine di tempo è “Basilicata coast to coast”. La pianista umbra si esibirà in duo, con un altro importante musicista, Luciano Biondini alla fisarmonica, presentando in anteprima, il loro prossimo lavoro discografico che uscirà nel prossimo mese di settembre, dal titolo: “Variazioni su tema”. La presenza della Marcotulli contribuisce a rendere sempre più blasonato la nostra giovane rassegna.

Il giorno seguente sarà invece la volte di una voce, Elisabetta Antonini, che presenterà insieme ai musicisti Paolino Dalla Porta, Luca Mannutza, Francesco Bearzatti, Marcello Di Leonardo, un ambizioso e fresco progetto che vedrà la luce il prossimo mese di ottobre, per l’importante etichetta discografica inglese Candid: “The beat goes on”. Titolo di un famoso saggio di Fernanda Pivano, il lavoro è un omaggio alla scrittrice e alla Beat Genaration, il movimento artistico, poetico e letterario che si è sviluppato negli Stati Uniti verso la fine degli anni ’40, che vede in Keouac, Ginsberg, Corso, Cassady i suoi riferimenti. The beat goes on, racconta e ripercorre musicalmente gli scenari e i sogni di questa generazione di visionari alla quale, da allora ad oggi, continuano ad ispirarsi artisti e musicisti.


Terza Edizione

Piccole grandi novità hanno caratterizzato la III edizione della nostra rassegna, a partire dal manifesto ufficiale, la cui autrice è una giovane arista saprese: Rosa Mannarino. Inoltre durante le serate dei live si è aperto un piccolo spazio espositivo sia fotografico che pittorico dove i talenti nostrani, hanno avuto la possibilità di esprimersi e farsi conoscere.

Si è mantenuta la formula dei seminari degli allievi di “Arte d’improvvisare” a cura del M° Giulio Martino e del M° Gianluigi Goglia. durante tutto il periodo della rassegna, sia per dare ai giovani musicisti la possibilità di perfezionarsi sia per la bellissima atmosfera che questi giovani artisti creano nelle loro jam session cariche di energia itineranti nei locali della città.

Altra novità è stata caratterizzata dal cambio di location: il progetto prevedeva di realizzare i live serali itineranti, in diversi posti della città, in maniera tale da promuovere e far conoscere, gli angoli più belli e caratteristici di Sapri. Quest’anno la scelta è ricaduta negli spazi all’aperto della scuola elementare di via Crispi.

Con gli artisti presenti nel cartellone di quest’anno, il “Sapri Jazz Waves” apre le porte a due importanti etichette discografiche: la CAM JAZZ, che produce e promuove il pianista Enrico Zanisi e la Via Veneto Jazz, che si occupa della produzione e distribuzione di un altro importante musicista: Enzo Pietropaoli.

A dare il via ufficiale alla rassegna il 28 luglio il “Giovanni Amato Trio”, con Giovanni Amato alla tromba e flicorno, Giuseppe Bassi al contrabbasso e di Giovanni Scasciamacchia alla batteria.

Il 3 agosto è stata la volta del giovanissimo e talentuoso Enrico Zanisi, eletto miglior talento jazz dell’anno 2012 che si è esibito col suo trio che prevede lo stesso Zanisi al pianoforte, Alessandro Paternesi alla batteria e Joe Rehmer al contrabbasso. Il progetto presentato è stato a presentare il loro importante “Life variation”.

A chiudere la terza edizione della rassegna, il 4 agosto, uno dei più stimati ed affermati musicisti del panorama jazzistico italiano, il contrabbassista Enzo Pietropaoli, che da qualche anno porta avanti il suo progetto come band leader di un quartetto che si avvale di altri grandi nomi del panorama jazz: Julian Mazzariello al pianoforte, Alessandro Paternesi alla batteria e Fulvio Sigurtà alla tromba. Il progetto musicale presentato è stato “Yatra vol. 2” sèguito del fortunato Yatra. “Enzo Pietropaoli Quartet” è eletto, nel gennaio 2014, “Top Jazz 2013” come migliore formazione dell’anno.


Seconda edizione

La seconda edizione parte con un progetto di più ampio respiro. Tema centrale è sempre la musica e i suoi interpreti, che ne sono i veri e pieni protagonisti e non figure di contorno.

Il progetto iniziale è stato implementato inserendo, all’interno del programma, dei seminari di strumento e di musica d’insieme a cura del M° Giulio Martino e del M° Gianluigi Goglia. I giovani musicisti del conservatorio sono stati protagonisti sia delle jam session che si sono svolte nelle ore serali nei locali della nostra città che dell’apertura ufficiale della seconda edizione della rassegna.

Con la presenza dei seminari abbiamo coronato l’idea di creare, durante i giorni della manifestazione, una piccola cittadella del jazz, dove sia i musicisti che tutti coloro che sono intervenuti, si sono sentiti coccolati dalla musica e dall’atmosfera che si è creata per tutta la durata del festival. Nel segno della continuità è la conferma della suggestiva location degli eventi, i giardini dell’hotel ‘Il sole al plebiscito’, che godono di un’acustica naturale che ha reso possibili delle performance di alto livello.

Dalle registrazioni dei live è nato il primo cd dedicato alla rassegna “Sapri Jazz Waves 2012”.

Parte con questa edizione l’idea di richiamare l’artista che ha chiuso la precedente
edizione, chiedendo di inaugurare la successiva. Questo per dare una sorta di filo conduttore tra tutte le edizione ed anche perché ci interessa scoprire i percorsi artistici e l’evoluzione dei musicisti scelti per esibirsi nel nostro festival.
Dunque la prima è affidata nuovamente ad Elisabetta Serio, che si è esibita col suo Trio, la sera del 21 luglio, con guest Annalisa Madonna alla voce, dando vita ad una performance di grande energia ed grande impatto emozionale.

A seguire un altro artista partenopeo Francesco Villani con il suo Trio composto da Pierluigi Villani e Giorgio Vendola che hanno la loro ultima fatica artistica: “Il premio di consolazione”, live questo, che ci ha messi di fronte ad un’artista molto sensibile quale è Francesco.

E’ stata poi la volta del Trio di Salerno, che si compone di musicisti di grande spessore: Aldo Vigorito, Sandro Deidda, Guglielmo Guglielmi, che ci regalavano quella che viene ricordata ancora oggi come il live dal taglio più musicalmente elegante.
La chiusura della rassegna ha visto un “dream team” messo insieme dal batterista Giovanni Scasciamacchia, che si è esibito insieme a Tommaso Scannapieco, Giulio Martino, Alfonso Deidda e ad una special guest di caratura internazionale: Fabrizio Bosso. La presenza di Fabrizio, grande professionista a tutto tondo, ci ha regalato il suono della sua tromba fatto di grande ‘esplosività’: note, emozioni, tanto spessore musicale ed umano.


Prima edizione

“Soltanto la musica è all’altezza del mare” le parole di Albert Camus, sono state un po’ il motto della prima fortunata edizione del Sapri Jazz Waves.

L’organizzazione di una rassegna jazz “made in Sapri” è stata una vera e propria sfida, sia dal punto di vista organizzativo, sia per il genere musicale proposto che si rivolge più ad un pubblico di appassionati che di curiosi.

Passione, impegno e tanta buona musica sono stati questi gli ingredienti della prima edizione del ‘Sapri Jazz Waves’: l’idea di poter creare dal nulla, un appuntamento che diventasse duraturo nel tempo, era un progetto ambizioso e l’auspicio, in chiave prospettica, era che la manifestazione si arricchisse, di anno in anno, di presenze artistiche sempre più importanti.

Il cartellone della prima edizione ha visto esibirsi in degli standard i “Maes Trio” con guest Zaira Perri alla voce ed il “Trio Malandro” con guest Margherita Rinaldi alla voce che ha regalato alla platea delle incursioni di Bossa Nova jazzate. Entrambi reduci da festival più noti come ad esempio il “Peperoncino Jazz Festival”.

A chiudere come ‘big’ l’allora ‘fresca’ vincitrice di un importante premio “Lucca Jazz Donna 2011”, Elisabetta Serio. Ospite con il suo trio, si è avvalsa per l’occasione di due guest: Giulio Martino ai sassofoni e Maria Sole Gallevi alla voce.
La sua performance fu caratterizzata da un grande interplay che la pianista napoletana ha con i suoi musicisti. Averla in cartellone come ospite, è stato di buon augurio per le successive edizioni e da allora è diventata la nostra portafortuna, presenza quasi fissa alle nostre serate e con cui è nata una bella amicizia e collaborazione.

La prima edizione, è stato un viaggio di scoperta, di curiosità, di emozioni e belle sensazioni che hanno generato degli incontri bellissimi, non solo musicali, che ancora oggi sono tenuti vivi. Spesso infatti, gli artisti delle passate edizioni capitano sovente come gradite presenze tra il pubblico, nelle edizione successive.