Seconda edizione

La seconda edizione parte con un progetto di più ampio respiro. Tema centrale è sempre la musica e i suoi interpreti, che ne sono i veri e pieni protagonisti e non figure di contorno.

Il progetto iniziale è stato implementato inserendo, all’interno del programma, dei seminari di strumento e di musica d’insieme a cura del M° Giulio Martino e del M° Gianluigi Goglia. I giovani musicisti del conservatorio sono stati protagonisti sia delle jam session che si sono svolte nelle ore serali nei locali della nostra città che dell’apertura ufficiale della seconda edizione della rassegna.

Con la presenza dei seminari abbiamo coronato l’idea di creare, durante i giorni della manifestazione, una piccola cittadella del jazz, dove sia i musicisti che tutti coloro che sono intervenuti, si sono sentiti coccolati dalla musica e dall’atmosfera che si è creata per tutta la durata del festival. Nel segno della continuità è la conferma della suggestiva location degli eventi, i giardini dell’hotel ‘Il sole al plebiscito’, che godono di un’acustica naturale che ha reso possibili delle performance di alto livello.

Dalle registrazioni dei live è nato il primo cd dedicato alla rassegna “Sapri Jazz Waves 2012”.

Parte con questa edizione l’idea di richiamare l’artista che ha chiuso la precedente
edizione, chiedendo di inaugurare la successiva. Questo per dare una sorta di filo conduttore tra tutte le edizione ed anche perché ci interessa scoprire i percorsi artistici e l’evoluzione dei musicisti scelti per esibirsi nel nostro festival.
Dunque la prima è affidata nuovamente ad Elisabetta Serio, che si è esibita col suo Trio, la sera del 21 luglio, con guest Annalisa Madonna alla voce, dando vita ad una performance di grande energia ed grande impatto emozionale.

A seguire un altro artista partenopeo Francesco Villani con il suo Trio composto da Pierluigi Villani e Giorgio Vendola che hanno la loro ultima fatica artistica: “Il premio di consolazione”, live questo, che ci ha messi di fronte ad un’artista molto sensibile quale è Francesco.

E’ stata poi la volta del Trio di Salerno, che si compone di musicisti di grande spessore: Aldo Vigorito, Sandro Deidda, Guglielmo Guglielmi, che ci regalavano quella che viene ricordata ancora oggi come il live dal taglio più musicalmente elegante.
La chiusura della rassegna ha visto un “dream team” messo insieme dal batterista Giovanni Scasciamacchia, che si è esibito insieme a Tommaso Scannapieco, Giulio Martino, Alfonso Deidda e ad una special guest di caratura internazionale: Fabrizio Bosso. La presenza di Fabrizio, grande professionista a tutto tondo, ci ha regalato il suono della sua tromba fatto di grande ‘esplosività’: note, emozioni, tanto spessore musicale ed umano.